Per alcuni anni, giovanili, confusi il messaggio di Cristo con quello dei farisei, ipocriti vermi che facevano carriera nelle sagrestie ed erano democristiani, ma non..... cristiani. La lettura dei Vangeli e l'umiltà, la semplicità, l'onestà di tanta brava gente, che viveva da cristiani veri, mi fecero capire che una cosa è apparire e l'altra è essere, in questo caso cristiani. In pratica chiunque è sincero e cerca la verità, in tutte le sue forme, è onesto lavoratore, predisposto alla carità, vivendo del necessario e dando ai poveri, quelli veri, la possibilità di crescere ed uscire dalla miseria, è un cristiano. Non importa se va o non va in chiesa, ma ciò che conta è che creda in Cristo, segue la sua parola, cerca la verità e denuncia la menzogna. Per questo motivo tutti gli operatori di iniquità, con abito talare o no, non entreranno mai nel Regno dei Cieli. Chi usa i Vangeli per fare carriera, peggio ancora, per fare soldi, chiunque impone pesi insostenibili al prossi...