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Lavoro sempre meno pagato.

Un tempo, 40, 50 anni fa, la differenza tra ricchi e poveri era legata non al tipo di lavoro che svolgevi, ma alla tua capacità professionale.
Il ragazzo di bottega, che imparava il lavoro, aveva un futuro e apriva la sua azienda artigianale, che poteva crescere con nuovi assunti.
Se restava artigiano singolo se la cavava bene, mentre lo studio dava lavori da impiegato, anche da libero professionista, ma chi aveva il padre già nel settore era fortemente avvantaggiato.
Quindi il muratore, che imparava bene il suo lavoro, era meglio pagato di molti colletti bianchi.
Oggi i lavori non specializzati invece sono sempre meno retribuiti, ci sono autentici stipendi da fame, perché gli immigrati sono troppi e fanno una grande concorrenza ad altri poveracci.
Sì, i buonisti parlano e a pagare sono i più poveri socialmente, che anche quando finiscono sulla strada, come senza fissa dimora, sono gli ultimi a ricevere un soccorso, per la concorrenza dei migranti.
Perché non si bloccano le frontiere?
Perché non si scacciano coloro che non possono stare qui?
Perché certi reati evidenti finiscono sempre con "il fatto non sussiste"?
Quando qualcuno parla di solidarietà il mio stomaco reagisce male.
Loro ingrassano e altri pagano.
Ora stanno arrivando loro, i robot, che in Italia sono ormai centomila, ovvero abbiamo 300 mila posti in meno, oppure è come se ci fossero 300 mila braccia in più, in concorrenza con tutti gli altri.
Questo fatto fa ulteriormente calare i salari di certi lavori, che sono sempre più da fame.
Invece farebbero molto bene salari decenti, con meno disperati pronti a vendersi per tutti i lavori, favorirebbero il rinnovo tecnologico e migliorerebbe le condizioni di vita per tutti, come insegna la storia dell'economia, quando si inseriscono nuove tecnologie, che hanno bisogno di una concorrenza salariale non da fame, ma con stipendi decenti almeno. 
Però la classe politica è pagata per raccontarci fregnacce, promettere e fare gli interessi di pochi, con logiche vetuste, ottocentesche.
Il tempo spazzerà via tutto questo schifo politico, sindacale, buonista, ma nel frattempo paghiamo tutti noi.

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Politica e mafie, affari sporchi - Arduino Rossi

In guerra, in amore e negli affari...... tutto è lecito e non esistono limiti, secondo una certa cultura dominante. Le mafie sono dentro il sistema economico mondiale e la guerra tra poteri prosegue, sfruttando questi farabutti per i lavori sporchi, che danno sempre i loro risultati.  Il denaro poi non puzza, ma a pagare sono le solite vittime, i tossicodipendenti e le loro famiglie, le prostitute schiave, gli abitanti delle periferie, vittime del crimine.  Altri...... ingrassano e..... ufficialmente hanno le mani pulite, magari fanno dell'antimafia sui giornali, pubblicando libri per semianalfabeti e da prima serata televisiva. 

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